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Google si sente fortunato
Ho appena letto che Google perde circa 110 milioni di dollari in fatturato ogni anno a cause delle ricerche fatte attraverso il bottone ”Mi sento fortunato” e quindi bypassando tutti i banner. In altre parole, circa un punto percentuale di visitatori si aspetta che Google metta il risultato migliore della ricerca in cima agli altri e quindi si possa andare direttamente a quel sito senza vedere gli altri risultati.
Nonostante sia un grande fan di Google, personalmente non ho mai usato quel bottone e preferisco guardare i risultati per vedere come eventualmente modificare le parole della ricerca.
E’ lecito chiedersi perchè il bottone sia ancora li’? La risposta è che Google deve continuare a dimostrare di essere il sogno di due giovani studenti universitari e non vuole apparire la gigantesca (e alcune volte “spaventosa”) azienda che è diventata.
Semplicità e PowerPoint
Dopo il post sulla regola del 10/20/30 vorrei aggiungere alcuni consigli per semplificare le presentazioni PowerPoint. Sono sicuro che la maggior parte di noi abbia visto slide piene di font illeggibili, piccoli presonaggi stile cartone animato anni ‘80 di serie B impegnati a districarsi tra punti esclamativi o interrogativi che volano per tutto lo schermo e il tutto con il suono di una macchina da scrivere per ogni lettera che appare…
Da parte mia, seguo la filosofia che una slide puo’ essere efficace solo se ha un numero limitato di elementi semplici e ben definiti.
Quando prepariamo una presentazione dovremmo chiederci, che cosa posso togliere affinche’ il messaggio che voglio dare in questa slide arrivi in maniera piu’ efficace?
Alla base di tutto ci devono essere efficacia e valore aggiunto. E’ il presentatore che deve raccontare la storia dietro la slide sullo schermo. Note aggiuntive possono accompagnare la stampa delle slide da dare al pubblico prima dell’inizio.
Per alcune guide su questo argomento (in Inglese):
Garr Reynolds: Presentation tips
Cliff Atkinson and Richard E. Mayer: 5 Ways to reduce PowerPoint overload
Migliorare le nostre presentazioni e la loro efficacia nella vendita
Mi sono stancato delle noiose e infinite presentazioni di vendita che qualcuno di fronte a me si mette semplicemente a leggere. Si’, sto parlando di quelle presentazioni da 60 slide zeppe degli acronimi del momento per i quali cerchi di sembrare intelligente e non ammetti che non hai idea di cosa significano… li scrivi per cercarli in google dopo oppure wikipedia ti potrebbe dare una dritta…
Ho fatto mia l’idea di Guy Kawasaki, managing director di Garage Technology Ventures, e columnist di Entrepreneur Magazine, che dovremmo tutti seguire la regola del 10/20/30:
Una presentazione PowerPoint dovrebbe avere dieci slides,
durare non piu’ di venti minuti,
e non contenere font piu’ piccoli di trenta punti.
Guardate la sua spiegazione sotto (in Inglese)…


Sono un responsabile sviluppo applicativo di DHL Express Italy. Ho un MBA dalla Warwick Business School, una laurea in International Business della European School of Economics (in partnership con Nottingham Trent University), e un diploma professionale in marketing dal'Univerisità della California a Berkeley.
