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Ristorante a rotaie
Notizia di qualche giorno fa è la nascita del ristorante `s Baggers a Norimberga. La notizia è curiosa perchè all’interno del locale sono stati eliminati completamente i camerieri automatizzando:
- le ordinazioni con schermi touchscreen ai tavoli ai quali è collegato un dispositivo per pagamento con carta di credito.
- la distribuzione delle portate tramite l’utilizzo di ingegnose rotaie che si snodano per tutto l’ambiente.
L’unico personale è quello nella cucina impegnato a preparare i piatti.
Credo sia interessante questo sforzo nel rendere piu’ strutturato e tangibile un servizio come la ristorazione. Ci si potrebbe chiedere perchè catene fast food come McDonald’s, da sempre basate sulla serializzazione dei processi, non ci abbiano già pensato. La risposta che mi sono dato è che un servizio non puo’ prescindere dalla componente umana, un servizio deve essere condiviso non solo dagli utilizzatori ma anche con chi lo eroga. Trasformare un servizio in una catena di montaggio puo’ essere curioso e interessante da provare, ma non vedo come possa durare di piu’ della moda del momento.
Management dicotomico
E’ è facile gestire la complessità semplicemente evitandola. Pensa a qualcosa, dividila in due concetti opposti e ci sei! Stavo pensando ad alcune dicotomie che insegnano molto bene le business school (e la vita in genere), tra cui:
- bene vs. male
- conosciuto vs. sconosciuto
- scienza vs. arte
- buono vs. cattivo
- bianco vs. nero
- rosso vs. nero
- volume vs. varietà
- standardizzazione vs. customizzazione
- locale vs. globale
- nazionale vs. internazionale
E’ sicuramente confortevole sapere che si può dividere il nostro mondo in due per capire che cosa ci succede attorno e cosa possiamo fare. Ma il nostro mondo è cosi’ semplice? Puoi trovare altri esempi di dicotomie da ciò che ti circonda?


Sono un responsabile sviluppo applicativo di DHL Express Italy. Ho un MBA dalla Warwick Business School, una laurea in International Business della European School of Economics (in partnership con Nottingham Trent University), e un diploma professionale in marketing dal'Univerisità della California a Berkeley.
